iOS 6 sta per uccidere AppStore
Sapevo che prima o poi questo giorno sarebbe arrivato.
Insomma anche Apple ha fatto delle cappellate, ma con iOS 6 sta per uccidere AppStore ed il suo perfetto ecosistema. Basta installare iOS 6 sul proprio iPhone (su iPad la situazione è migliore per fortuna) ed aprire AppStore. Vi ritroverete davanti ad un’esperienza che sarebbe dovuta essere più intuitiva e veloce, che avrebbe dovuto aiutare l’utente a trovare subito l’app giusta nell’oceano di AppStore, e guidarlo alla scoperta di icone inesplorate. La realtà, purtroppo, è ben diversa: l’esperienza utente è lenta, confusa, spesso inficiata da scelte progettuali opinabili.
Lasciatemi esprimere ciò che penso nel dettaglio e poi datemi un vostro parere.
1) AppStore è ancora una WebApp
Dopo più di 3 anni dalla nascita di AppStore, l’applicazione ufficiale è ancora una semplice WebApp. Per quanto questo possa essere comodo per aggiornare in modo dinamico le sue sezioni, sarebbe più veloce ed affidabile una versione scritta completamente in ObjectiveC, come è accaduto con l’ultima versione di iTunes. Mi è capitato non poche volte che le sezioni non si aggiornassero, o che premendo su una sezione non accadesse nulla, insomma i soliti problemi delle WebApp. Se Facebook ce l’ha fatta a passare ad un’app nativa, può farcela certamente anche Apple (e ci mancherebbe
).
2) La nuova modalità di Ricerca
Questa è forse la cosa che più mi ha fatto arrabbiare: cercare un’applicazione su iPhone è diventata un’impresa. Con la nuova visualizzazione “a schede”, che bisogna scorrere orizzontalmente, ci vuole più tempo per trovare l’applicazione che cerchiamo. Quello che noi sviluppatori chiamiamo in XCode ScrollView+PageControl, ossia la visualizzazione di elementi attraverso lo slide orizzontale (come le icone sulla home dell’iPhone), per avere una buona user-experience, andrebbe utilizzato solo per la visualizzazione di molti elementi in poche pagine, altrimenti si rischia di fare lo slide centinaia di volte per raggiungere l’elemento desiderato. Purtroppo questo è esattamente ciò che capita su AppStore per iPhone. A parte i soliti freeze dovuti al fatto che sia una WebApp, per trovare un’app (tra oltre 100 simili) ci ho messo 2-3 minuti, quando su iOS 5 con una semplice lista di icone ci mettevo pochissimi secondi.
L’algoritmo di ricerca, inoltre, non è ancora ben chiaro come lavori e quali applicazioni decida di mostrare prima. Bisognerà fare SEO anche per le app su AppStore? Su iOS 6 le app dei piccoli sviluppatori saranno sempre in secondo piano rispetto a quelle delle multinazionali, che verranno mostrate sempre prima.
3) Che fine hanno fatto le Recensioni?
Non so voi, ma io ogni volta che acquisto un’applicazione mi affido molto al giudizio degli altri utenti. Ed ormai bisogna anche saper distinguere recensioni vere da quelle false. Basta vedere app come “Lettore di Impronte Digitali Biometrico“, in cui vi sono oltre 200 feeback positivi fasulli. Su iOS 6 è possibile visualizzare solo 5 recensioni, e neanche le ultime, ma quelle ritenute “più utili“. Le recensioni più utili sono quelle che hanno ricevuto più segnalazioni di gradimento da iTunes su PC/Mac. Quanti di voi usano ancora il PC/Mac per scaricare le app? Molto pochi, credo. Inoltre, da sviluppatore, so che è molto semplice auto-segnalare dei commenti positivi per farli risultare nei Più Utili. Questo potrebbe causare un ulteriore aumento di recensioni fasulle e manipolate. E soprattuto, dato che sono le recensioni più utili tra TUTTE le versioni dell’app, cosa succede se l’ultima versione ha dei crash e gli utenti lo segnalano nei feedback? Nessuno lo saprà, perchè se non vengono segnalate “Più Utili” su iTunes, non verrano visualizzate su AppStore.
Anche le Categorie, ad esempio, sono state soppiantate da Genius, ma questo posso considerarlo come un problema secondario. Tutto ciò che ho descritto sopra, invece, contribuirà a rendere AppStore un luogo ancora più complesso per l’utente, e ancora più difficile da affrontare per i piccoli sviluppatori, che incontreranno non poche difficoltà a far scoprire le proprie app in un oceano da centinaia di migliaia di icone. Di solito, infatti, le app vengono scoperte grazie alla loro visibilità nelle Top25 oppure attraverso la funzione di ricerca. Mentre nel primo caso dipende dal numero di download al giorno, e quindi attraverso advertising (vedi: dispendio di risorse), la seconda era il modo più economico e semplice per farsi scoprire su AppStore, ma da iOS 6 anche questo sarà difficile.
Se è vero che sono stati gli sviluppatori a far diventare AppStore quello che è oggi, da utente e sviluppatore ammetto di essere deluso dalle scelte di Apple su questo fronte.
E voi cosa ne pensate?